Molti di questi quadri dipinti in Africa sono oggi nelle mie mani perchè li ho difesi con le unghi e con i denti insieme a mia moglie da tutta una serie di vicissitudini che stavano facendo scempio del mio lavoro,il prezzo che ho dovuto pagare per averli è stato altissimo.Almeno trenta opere fra le piu belle  e importanti che narrano dei miei viaggi sono disperse Dio solo sà dove e irrecuperabili salvo che mi decida un giorno per rispetto alla memoria che ho di me stesso (...) a replicare in qualche modo il racconto,certe vedute.Le opere vendute nelle Mostre e nelle Retrospettive svoltesi in Italia tra il 1990 e il 1996 sono non meno di una settantina,oggi restano di questo viaggio-e-pittura in Africa non meno di 100 opere. Ho deciso che una parte consistente di esse saranno oggetto di donazione allo Stato Francese.

 Credo che sia uno dei piu bei quadri fra quelli che ho dipinto  in Africa,questa bambina porta per me il mondo sul suo capo e non da meno con un senso dell'equilibrio stupefacente cio non solo dal punto di vista letterale dell'immagine ma anche constatazione dell'importanza della donna,del suo lavoro e di tutte le sue prestazioni complessive in terra d'Africa,di questo fatto sono immensamente consapevoli gli africani; è utile conoscere un dato statistico che parla della disoccupazione, essa tocca 80% della popolazione maschile !

 Il fiume Senegalsegna il confine con la Mauritania,piccolo e poco profondo fà da spartiacque tra la ricca vegetazione da savana del Senegal e il deserto della Mauritania.Lo costeggiavo spesso nelle mie passeggiate mattutine incontrando le donne al bagno o i bambini scatenati tra spruzzi d'acqua e  trilli e grida d'uccelli.Qualche paura quando scoppio la fulminea e presto finita guerra tra i due paesi con qualche episodio di barbarie e gesti d' umanità .Il paesaggio in se è modesto,quasi banale ma il titolo e il colore sollevano,rievocano in chi conosce il dettaglio (...) di un ricordo che si ammanta di " Mal d'Africa "


Jeanne Philomene di Ties Senegal , la città delle donne,della bellezza,di una gioventu effervescente in cui ho amato uscire la sera con gli amici sino a notte inoltrata,è uno dei pochi ritratti veri e propri che ho fatto in Africa,il suo carattere è tutto nel quadro,in quel che di sfida che lancia allo spettatore.


Questo quadro credo che siain assoluto il piu bello,dal punto di vista coloristico,della struttura,della semplicità d'esecuzione,ogni tanto miracolosamente  la mia stessa pittura sà sorprendermi e superarmi,mi riprometto da sempre di riprendere un giorno da dove ho lasciato (...) per il semplice profondo piacere di giocare con i colori e questo quadro sarà un punto di partenza e speriamo di arrivo .


Quando viene è un esodo,tutti si mettono in strada con qualunque mezzo,la meta è Tuba,la città Santa del Senegal in cui risiede il Califfo discendente in linea diretta del santo che ha islamizato (Sufismo) il paese Ceik Amadou Bamba e lo ha aperto ad una tolleranza sorprendente,in questo caso le donne vestite a festa giungono con le loro poche cose a Tuba su un carretto che ha percorso avventurosamente 500 km di strade, che definirle tali è un eufemismo.Lo spettacolo mi ha sempre affascinato per il suo colore,queste scene di vita mi hanno profondamente commosso forse perchè in Europa i luoghi e le situazioni che richiamano certe atmosfere,emozioni stanno scomparendo se cio non è già avveuto.



Non so perchà,ma questo personaggio con indosso un vecchio pigiama dono certo di un bianco reduce da una qualche galera) lo incontravamo spesso,un po lo scemo (nella sua accezione positiva)  del  villaggio,inoffensivo,gentile e sempre pronto a scroccare una sigaretta...Anche Nicola Farinazzo  T.Dhione lo ha ritratto come se là,in Africa intendo la follia,una certa follia è piu affascinate,piu accettabile probabilmente perchè il contesto comunitario è piu solidare,generoso o perchè qualcosa di sacro,magico ancora si manifesta nella piccola follia del villaggio.


La moschea di Diurbel è sulla strada che porta a Touba,un quadro semplicissimo e quasi banale; sembra apparire lontano come un miraggio con un che freschezza e cosi è, Diurbel annunciava l'approssimarsi di Touba...il colore è semplicemente magico, l'azzurro del cielo è quello che era li a 40° all'ombra,fresco e caldo allo stesso tempo, cosa un po difficile quando si maneggiano i blu e gli azzurri...un'altra delle mie opere da cui ripartire... e a cui giungere.